Certaldo e

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Certaldo è un borgo medioevale immerso nelle verdi colline della Val d’Elsa, in provincia di Firenze, che è rimasto del tutto simile a come appariva ai tempi di Messer Boccaccio. La sua fama è dovuta all’aver dato i natali al letterato che sembra aver lasciato segni tangibili e un’atmosfera che si respira ancora oggi tra le sue mura. E’ una città piena di storia dove tutto è perfettamente intatto nei luoghi sede di abitazioni rinascimentali.

La casa di Boccaccio, dove si spense nel 1375, è ancora lì, splendida testimonianza che attraversa i secoli senza dar cenni di cedimento: anche se fu bombardata negli anni del fascismo e della Seconda Guerra Mondiale, il restauro condotto dalla marchesa Carlotta Lenzoni de Medici si rivelò fondamentale. Questo luogo è perfetto per rivivere tutte le tappe della vita dello scrittore, aiutati dall’allestimento del primo piano della casa-museo: l’atmosfera è magica e sembra di fare un salto indietro nel tempo, approdando direttamente agli anni dell’artista. Boccaccio è sepolto nella chiesa intitolata ai Santi Jacopo e Filippo e le sue spoglie non sono sotto la lapide, ma sotto la piccola mattonella bianca poco distante. Certaldo è un borgo medioevale immerso nelle verdi colline della Val d’Elsa, in provincia di Firenze, che è rimasto del tutto simile a come appariva ai tempi di Messer Boccaccio.

La sua fama è dovuta all’aver dato i natali al letterato che sembra aver lasciato segni tangibili e un’atmosfera che si respira ancora oggi tra le sue mura. E’ una città piena di storia dove tutto è perfettamente intatto nei luoghi sede di abitazioni rinascimentali. La casa di Boccaccio, dove si spense nel 1375, è ancora lì, splendida testimonianza che attraversa i secoli senza dar cenni di cedimento: anche se fu bombardata negli anni del fascismo e della Seconda Guerra Mondiale, il restauro condotto dalla marchesa Carlotta Lenzoni de Medici si rivelò fondamentale. Questo luogo è perfetto per rivivere tutte le tappe della vita dello scrittore, aiutati dall’allestimento del primo piano della casa-museo: l’atmosfera è magica e sembra di fare un salto indietro nel tempo, approdando direttamente agli anni dell’artista. Boccaccio è sepolto nella chiesa intitolata ai Santi Jacopo e Filippo e le sue spoglie non sono sotto la lapide, ma sotto la piccola mattonella bianca poco distante.

Certaldo, comunque, non è solo Boccaccio.
È un borgo che sorprende. Ci si ritrova a percorrere piccole e strette vie dal sapore trecentesco e salendo sino in cima al colle, appare il Castello medioevale da cui partono le mura che avvolgono la parte alta del paese con le tre porte di accesso all’abitato. Sembra spuntare da una favola per il colore rosa dei mattoni con cui è stato costruito e che gli danno una solennità romanzesca. Vi sono poi altri edifici del XIV secolo: Palazzo Stiozzi Ridolfi con le sue torri merlate, la loggia del Mercato, il Palazzo di Scoto da Semifonte, la casa-torre dei Della Rena. Qui la vita è lenta e silenziosa e gli unici rumori sono i rintocchi delle campane e il brusio dei pochi abitanti. Un fondamentale di Certaldo è la zuppa di cipolle il cui odore esce insistente dai ristoranti.

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